C’era una volta una bellissima e famosa pubblicità, per le Pagine Gialle di New York, che diceva “If it’s out there, it’s in here”, vale a dire se là fuori qualcosa esiste, lo trovate anche dentro il librone delle pagine gialle.
E i libri sono questa cosa e un po’ di più.
Se qualcosa succede là fuori potete star sicuri che prima o poi entra in un libro.
Ma i libri riescono a fare anche il contrario, a scrivere di cose che non sono e saranno, di cose che ancora là fuori non hanno visto la luce, ma che proprio perché stanno in un libro qualcuno lo realizzerà.
È per questo, secondo me, che i libri sono potenti come nessun altro mezzo al mondo.
Prima di tutto restano: soprattutto nel nostro mondo digitale. Pensate alle stories su Instagram, nate per scomparire dopo 24 ore e amate proprio per questo. E poi andate su una bancarella di libri usati, o in un Libraccio, e troverete sicuramente un libro che vi è prezioso, che vi dice qualcosa che non sapevate ma che vi serve o vi piace; un libro che è stato dimenticato, non voluto, magari pure odiato, di cui il proprietario si è sbarazzato. Ma il libro resta e va nelle mani di qualcun altro.
Beh, questo è molto bello, e consolante.
Conserviamoli, i libri nostri e quelli degli altri. If it’s in here, it might be out there…
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