{"id":729,"date":"2018-07-15T09:30:34","date_gmt":"2018-07-15T07:30:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.perfectbook.it\/readyourlife\/?p=729"},"modified":"2018-07-14T16:53:10","modified_gmt":"2018-07-14T14:53:10","slug":"contomizzaperraccontareiltempo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.perfectbook.it\/readyourlife\/attraverso-lo-specchio\/contomizzaperraccontareiltempo","title":{"rendered":"#conTomizzaperraccontareiltempo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Nel novembre del 1984 gli amici del collegio dove vivevo a Milano, vennero ad annunciarmi che al Politecnico Fulvio Tomizza incontrava gli studenti. Mi precipitai subito ad ascoltarlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019aula era gremita: una delle solite con i banchi a semicerchio e la cattedra sopra la pedana. Tomizza sedeva l\u00ec, da solo, e si guardava intorno, ma non era spaesato. Vestiva elegante, con i capelli tirati indietro, secondo una posa che sapeva un po\u2019 da gag\u00e0 al tempo del fascismo, e dai capelli ogni tanto venivano i riflessi della brillantina che le luci al neon mettevano ancora di pi\u00f9 in evidenza. Parlava pacato, lento, a voce bassa e senza movimenti delle mani, tanto che io riuscii a catturare solo qualcosa del suo discorso e questo qualcosa cominciava e finiva nelle terre da cui proveniva lui: quella marca di frontiera tra Italia e Istria, niente pi\u00f9 di una fascia di terra senza confini e con tanti padroni, di cui per\u00f2 lui si sentiva un po\u2019 il padrone autorizzato a scriverne.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tomizza parlava della sua famiglia, del suo paese che aveva un nome misterioso &#8211; Materada &#8211; un po\u2019 materia, un po\u2019 materasso, cio\u00e8 qualcosa dove sentirsi protetti e presenti alla vita. A un certo punto pronunci\u00f2 una frase che mi colp\u00ec e credo sia stata l\u2019unico frammento che mi \u00e8 capitato di tenere a mente quel pomeriggio di autunno. \u00abIl compito di uno scrittore \u00e8 quello di testimoniare\u00bb disse. E aggiunse: \u00abTestimoniare il tempo che non ha visto\u00bb. Non avevo mai collegato il compito di chi scrive a quello del testimone, soprattutto perch\u00e9 non sempre si scrive di cose viste e dunque testimoniabili, eppure quella specie di regola che Tomizza regalava nell\u2019aula del Politecnico aveva il potere di smuovere nel segreto del mio sottosuolo qualsiasi altra ragione di vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pochi anni prima avevo letto il suo romanzo <em><a href=\"https:\/\/www.amazon.it\/dp\/B005ELYTO8\/ref=nosim?tag=perfe062-21\" target=\"_blank\">La miglior vita<\/a><\/em>, che aveva vinto il Premio Strega negli anni in cui mi preparavo mentalmente a partire per Milano. \u00abLa mano mi trema come in quel lontano mattino di Pasqua, quando mio padre occupato con le due messe e la benedizione delle uova mand\u00f2 me, sui dodici anni, a versare l\u2019acquasanta nei quattro cantoni della parrocchia per preservarla dalla grandine estiva&#8230;\u00bb: comincia proprio cos\u00ec.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Era uno della collezione Club Italiano dei Lettori e la sovraccoperta portava l\u2019immagine di una casa di campagna con le galline e i tacchini che razzolavano su un\u2019aia colorata di tinte che tendevano all\u2019azzurro. Lo avevo letto nei pomeriggi di acquazzone estivo, in un\u2019estate che non fu molto serena per la mia famiglia e credo che la storia di questo sagrestano istriano avesse avuto il potere di farmi fare pace con le paure familiari a cui non ero riuscito ad abituarmi. L\u2019incipit spapeva di chiesa, di primavere, di strane abitudini popolari. Non era la mia terra, ma un po\u2019 le rassomigliava e io mi perdevo dentro. Perfino il titolo, <em>La miglior vita<\/em>, che alludeva a qualcosa di tenebroso e di oscuro come il passaggio dalla vita alla morte, messo in cima a questa fattoria con animali dalle piume umili, restituiva un\u2019immagine di mattini lavati dalla pioggia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scrivere sarebbe stato testimoniare il tempo non conosciuto, scrivere era misurare il tempo che \u00e8 passato a miglior vita. Fuori dalle vetrate dell\u2019aula, la nebbia calava sul Politecnico e tappava ogni buco dove potesse annidarsi la polvere delle paure e delle incertezze. Il tempo passava in ogni istante a miglior vita. Non lo potevamo fermare, solo testimoniare, cio\u00e8 scriverlo. E, scrivendo scrivendo, salvarlo dal suo annientarsi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel novembre del 1984 gli amici del collegio dove vivevo a Milano, vennero ad annunciarmi&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.perfectbook.it\/readyourlife\/attraverso-lo-specchio\/contomizzaperraccontareiltempo\">Leggi l&#039;articolo<span class=\"screen-reader-text\">#conTomizzaperraccontareiltempo<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":730,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"_uf_show_specific_survey":0,"_uf_disable_surveys":false,"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[558,559,561,560,542,557],"class_list":["post-729","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attraverso-lo-specchio","tag-fulvio-tomizza","tag-istria","tag-la-miglior-vita","tag-materada","tag-premio-strega","tag-tomizza","excerpt","zoom","full-without-featured","even","excerpt-0"],"aioseo_notices":[],"views":1422,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.perfectbook.it\/readyourlife\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/729","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.perfectbook.it\/readyourlife\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.perfectbook.it\/readyourlife\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.perfectbook.it\/readyourlife\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.perfectbook.it\/readyourlife\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=729"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.perfectbook.it\/readyourlife\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/729\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":731,"href":"https:\/\/www.perfectbook.it\/readyourlife\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/729\/revisions\/731"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.perfectbook.it\/readyourlife\/wp-json\/wp\/v2\/media\/730"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.perfectbook.it\/readyourlife\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=729"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.perfectbook.it\/readyourlife\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=729"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.perfectbook.it\/readyourlife\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=729"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}