{"id":587,"date":"2017-09-30T11:00:58","date_gmt":"2017-09-30T09:00:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.perfectbook.it\/readyourlife\/?p=587"},"modified":"2017-09-30T10:51:59","modified_gmt":"2017-09-30T08:51:59","slug":"senzastoria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.perfectbook.it\/readyourlife\/attraverso-lo-specchio\/senzastoria","title":{"rendered":"#senzastoria"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">\u201cVorrei tanto vivere come in un libro\u201d, una di quelle frasi che mi fanno sempre un po&#8217; rabbrividire. Perch\u00e9 d&#8217;accordo, sono un po&#8217; cinico, ma quando lo sento dire mi immagino situazioni estreme: che ne so, <em>Il pasto nudo<\/em>, <em>Ma gli androidi sognano pecore elettriche<\/em> se va di lusso, se sei particolarmente sfortunato rischi <em>Madame Bovary<\/em> e finisce tutto in ecatombe. Diciamo che siamo piuttosto fortunati se spesso la vita NON va come in un libro, anzi. Perch\u00e9 innanzitutto non saremmo pronti a subire ogni sorta di angherie e difficolt\u00e0 a cui gli autori sottopongono i loro personaggi \u2013 &#8216;siate sadici&#8217;, diceva Kurt Vonnegut in una delle otto regole di scrittura creativa su cui ha sempre basato i suoi scritti \u2013 e avremmo vite troppo piene o troppo vuote, troppo meschine o troppo geniali, affollate o desolate. Vivremmo a tavoletta situazioni illogiche o estemporanee, ci faremmo travolgere dalla potenza della storia o da un semplice pranzo; oppure rimarremmo sopraffatti dalla quotidianit\u00e0 routinaria, o da una trama complessa che mira inevitabilmente a una soluzione strepitosa ma raramente reale. Che dite, sono un po&#8217; troppo drammatico? Chiss\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una cosa \u00e8 certa: non so la vostra, ma la mia esistenza raramente ha una trama. Non \u00e8 di sicuro un romanzo, anzi. \u201cIl romanzo di una vita\u201d \u00e8 una farsa, via. Anche a racconti sciolti non andiamo bene, francamente: non sono poi molti i momenti della mia vita che abbiano avuto un inizio e una fine intesi in senso letterario, se escludiamo Carver come riferimento. Diciamo che la maggior parte di noi affastella eventi, situazioni, contesti, rapporti umani in quantit\u00e0 pi\u00f9 o meno differente, con attitudine pi\u00f9 o meno differente, con passione e affetto pi\u00f9 o meno differenti. Ecco perch\u00e9 se proprio (SE PROPRIO) immaginassi \u201cuna vita da libro\u201d penserei a qualcosa in cui la trama non esiste, ecco. Me ne vengono in mente due in particolare, che raccontano l&#8217;adolescenza (il primo) e l&#8217;affaccio all&#8217;et\u00e0 adulta (il secondo) schivando in maniera pi\u00f9 o meno agile il plot che prevede un&#8217;introduzione, il decorso, l&#8217;intreccio, eccetera. Entrambi sono una sequenza di accadimenti, di piccoli episodi, di momenti, tutti allineati in una sequenza che sfida peraltro anche la banale cronologia, per ribadire il concetto che ehi, non parliamo di &#8216;storia&#8217; per favore!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il primo \u00e8 <em>Paddy Clarke ah ah ah!<\/em>, di Roddy Doyle: la travolgente, confusionaria, difficilissima e a tratti anche tragica vita di un ragazzino irlandese degli anni Sessanta. Fra scherzi continui, tentativi di arrabattarsi, difficolt\u00e0 da superare e tante risate, ora grasse e ora amare, la gang di protagonisti attraversa gli anni agendo, facendo cose, esistendo. Quando l&#8217;ho letto ho pensato: dai, ma non si capisce niente. Non ha senso. Non \u00e8 n\u00e9 carne n\u00e9 pesce. E invece poi mi sono riguardato con pi\u00f9 attenzione e ho capito che forse il buon vecchio Roddy aveva raccontato davvero la vita meglio di molti altri narratori, proprio per averne sbeffeggiato la consequenzialit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E l&#8217;altro \u00e8 un libro che ho degustato poco per volta, perch\u00e9 in prima battuta \u00e8 cos\u00ec ristretto che con un po&#8217; di impegno si sbrana in due o tre giorni; e poi perch\u00e9 conoscevo a memoria il film e avevo aspettative speciali. Ebbene, <em>E mor\u00ec con un felafel in mano<\/em> di John Birmingham (australiano decisamente sopra le righe) si \u00e8 rivelato tutt&#8217;altro rispetto al lungometraggio di Richard Lowenstein (che ve lo giuro, \u00e8 altrettanto imperdibile) proprio come supponevo. Quello che non immaginavo per\u00f2 era che le peripezie del mogio protagonista, eterno cavaliere errante tra appartamenti condivisi in cui accade di tutto \u2013 e se dico di tutto intendo davvero \u201cdi tutto\u201d &#8211; fossero cos\u00ec frammentarie, rotolanti, isolate. Qualche personaggio ritorna, molti sono dei pazzi one shot che compaiono, distruggono, spariscono, ma quello che tiene in piedi tutta la narrazione \u00e8 lo scazzo morbido e assente del narratore che si barcamena tra risse, sesso, droga, rock and roll e molta, moltissima povert\u00e0 da cui salvarsi in ogni modo \u2013 in prima battuta calando drasticamente i consumi. 200 pagine per rimbalzare tra cento, mille case e molti pi\u00f9 coinquilini, entrando e uscendo da muri tristi e ambiti paradossali. Anche qui, nulla che somigli ad una trama; \u00e8 la vita, no? Ecco. Non mi \u00e8 successo mai nulla che si avvicini a un solo episodio di uno dei due libri, ma quasi quasi mi ci riconosco comunque. E voi?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cVorrei tanto vivere come in un libro\u201d, una di quelle frasi che mi fanno sempre&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.perfectbook.it\/readyourlife\/attraverso-lo-specchio\/senzastoria\">Leggi l&#039;articolo<span class=\"screen-reader-text\">#senzastoria<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":13,"featured_media":588,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"_uf_show_specific_survey":0,"_uf_disable_surveys":false,"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[381,388,383,389,382,384,385,386,390,387],"class_list":["post-587","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attraverso-lo-specchio","tag-senzastoria","tag-e-mori-con-un-felafel-in-mano","tag-il-pasto-nudo","tag-john-birmingham","tag-kurt-vonnegut","tag-ma-gli-androidi-sognano-pecore-elettriche","tag-madame-bovary","tag-paddy-clarke-ah-ah-ah","tag-richard-lowenstein","tag-roddy-doyle","excerpt","zoom","full-without-featured","even","excerpt-0"],"aioseo_notices":[],"views":1206,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.perfectbook.it\/readyourlife\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/587","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.perfectbook.it\/readyourlife\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.perfectbook.it\/readyourlife\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.perfectbook.it\/readyourlife\/wp-json\/wp\/v2\/users\/13"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.perfectbook.it\/readyourlife\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=587"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.perfectbook.it\/readyourlife\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/587\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":589,"href":"https:\/\/www.perfectbook.it\/readyourlife\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/587\/revisions\/589"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.perfectbook.it\/readyourlife\/wp-json\/wp\/v2\/media\/588"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.perfectbook.it\/readyourlife\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=587"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.perfectbook.it\/readyourlife\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=587"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.perfectbook.it\/readyourlife\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=587"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}