{"id":471,"date":"2017-02-09T09:00:49","date_gmt":"2017-02-09T08:00:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.perfectbook.it\/readyourlife\/?p=471"},"modified":"2017-02-08T22:03:08","modified_gmt":"2017-02-08T21:03:08","slug":"abitiamolamemoria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.perfectbook.it\/readyourlife\/attraverso-lo-specchio\/abitiamolamemoria","title":{"rendered":"#abitiamolamemoria"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Prima o poi doveva capitare che io leggessi <em>Il male oscuro<\/em> di Giuseppe Berto: un libro che mi aveva sempre spaventato (forse per il titolo, forse perch\u00e9 Berto era morto il 1 novembre, giorno dedicato alle visite ai cimiteri) e che mi limitavo a visitare solo di rado, passandoci sul dorso la mano, come si fa con gli oggetti che temiamo e cerchiamo di tenerci buoni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo era stato <em>Il male oscuro<\/em> per me, almeno fino a quando il nome di Berto non \u00e8 entrato nella mia vita, nel 2001, vincendo con il mio primo romanzo il premio a lui intitolato. Ma arriva sempre il giorno in cui un libro invoca la tua attenzione, chiede di essere letto. E questo \u00e8 accaduto nell\u2019estate di quell\u2019anno, complice il viaggio a Mogliano Veneto e a Ricadi, i due paesi della geografia di questo scrittore, uno dov\u2019\u00e8 nato, l\u2019altro dov\u2019\u00e8 morto e sepolto, uno nella pianura segnata da canali e pioppi, l\u2019altro a ridosso sul mare di Capo Vaticano, dove Berto si costru\u00ec un proprio paradiso e ci mise radici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Leggevo il libro conservando il ricordo delle strade venete e dei promontori calabresi. Pi\u00f9 leggevo, pi\u00f9 mi accorgevo che la sua scrittura somigliava ai luoghi visitati: non aveva virgole, scorreva dritta in una corsa a perdifiato, ignorava gli ostacoli che si trovava incontro, era identica allo spalancarsi della pianura che dalla laguna si estende fino alle alpi piemontesi. Era un narrare pianeggiante e irruento, come un terreno gonfio d\u2019acqua che scorre e si ferma, trova una concavit\u00e0 e si arresta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Berto chiede l\u2019armistizio alla morte per combattere una propria, personale guerra con il padre: la figura pi\u00f9 ingombrante della sua vita, il personaggio cardine da cui discendono le nevrosi dell\u2019io narrante, che finiscono per essere le stesse dell\u2019autore. Siamo orfani e soli sulla terra: questo dice il romanzo. Siamo abbandonati alla nostra fragilit\u00e0, ma abbiamo il dovere (oltre che il diritto) di cercare il nostro paradiso, scovare una geografia dove far scorrere il nostro sangue.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un uomo che passa la sua adolescenza in collegio, che \u00e8 figlio di un carabiniere in pensione, che viene da una famiglia di cappellaio e che sente dentro la lingua di un Veneto contadino cerca ovunque la strada per chiudere la sua guerra con la morte. E nel frattempo sente dolore nel corpo e nell\u2019anima, si ammala ma non muore, si cura ma non guarisce, fino a quando non scopre il continente sommerso che d\u00e0 ristoro alla sua anima.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quel continente non \u00e8 soltanto il promontorio di Capo Vaticano, dove Berto si costruir\u00e0 con le proprie mani il sua memorabile <em>buen retiro<\/em>, non \u00e8 lo sperone di roccia a picco sul mare dove si sentir\u00e0 per sempre Hemingway. Ma \u00e8 un luogo favoloso, probabilmente introvabile sulle cartine di qualsiasi atlante perch\u00e9 fuori dalle consuete rotte della storia, fuori dallo spazio e dal tempo in cui siamo abituati quotidianamente a vivere. Di questo luogo Berto non ci dice il nome, non ci indica con quali strade trovarlo. Ci dice solo che ha le dimensioni di una terra che appartiene al passato del padre, dunque \u00e8 qualcosa che esiste solo grazie al racconto che questo padre-padrone si degnava di fare ogni tanto all\u2019io narrante. \u00abOra io non ho paese n\u00e9 luogo al mondo\u00bb scrive Berto alla fine del suo libro, \u00abho solo questa terra dei suoi racconti e della sua memoria, questa \u00e8 la terra alla quale posso ancora in qualche modo appartenere\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Siamo cittadini di citt\u00e0 che qualcuno, prima di noi, ha raccontato. Abitiamo la memoria di altri che bene o male ci hanno preceduto e a nostra volta saremo sogni per successive memorie, i nostri racconti diventeranno terra o paradiso per chi verr\u00e0 dopo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prima o poi doveva capitare che io leggessi Il male oscuro di Giuseppe Berto: un&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.perfectbook.it\/readyourlife\/attraverso-lo-specchio\/abitiamolamemoria\">Leggi l&#039;articolo<span class=\"screen-reader-text\">#abitiamolamemoria<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":472,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"_uf_show_specific_survey":0,"_uf_disable_surveys":false,"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[265,262,263,261,264,260,266],"class_list":["post-471","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attraverso-lo-specchio","tag-abitiamolamemoria","tag-buen-retiro","tag-capo-vaticano","tag-giuseppe-berto","tag-hemingway","tag-il-male-oscuro","tag-memoria","excerpt","zoom","full-without-featured","even","excerpt-0"],"aioseo_notices":[],"views":2050,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.perfectbook.it\/readyourlife\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/471","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.perfectbook.it\/readyourlife\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.perfectbook.it\/readyourlife\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.perfectbook.it\/readyourlife\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.perfectbook.it\/readyourlife\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=471"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.perfectbook.it\/readyourlife\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/471\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":473,"href":"https:\/\/www.perfectbook.it\/readyourlife\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/471\/revisions\/473"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.perfectbook.it\/readyourlife\/wp-json\/wp\/v2\/media\/472"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.perfectbook.it\/readyourlife\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=471"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.perfectbook.it\/readyourlife\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=471"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.perfectbook.it\/readyourlife\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=471"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}