{"id":460,"date":"2017-01-26T10:00:56","date_gmt":"2017-01-26T09:00:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.perfectbook.it\/readyourlife\/?p=460"},"modified":"2017-01-27T11:09:06","modified_gmt":"2017-01-27T10:09:06","slug":"ceraduevolteillietofine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.perfectbook.it\/readyourlife\/attraverso-lo-specchio\/ceraduevolteillietofine","title":{"rendered":"#ceraduevolteillietofine"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Si fa un gran parlare da anni, e negli ultimi tempi con toni anche decisamente accesi, delle tematiche \u201cdifficili\u201d trattate nella letteratura per bambini. Se ne parla brandendo principi secondo me piuttosto curiosi, per cui se da un lato c&#8217;\u00e8 chi ritiene che ai pi\u00f9 piccoli si possa raccontare ogni cosa \u2013 certamente, con il giusto linguaggio e adeguata capacit\u00e0 comunicativa \u2013 dall&#8217;altro gli si vorrebbe regalare tra le pagine un mondo in cui l&#8217;eroe, l&#8217;antagonista, il lieto fine, e tutti vissero felici e contenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ognuno di noi vive quotidianamente la sua battaglia personale contro gli eventi che scorrono, con la piena consapevolezza che le cose avvengono, ogni giorno, e si susseguono alternativamente ora splendide, ora terribili, ora magiche e ora infelici. Il \u201clieto fine\u201d per come lo abbiamo ereditato dalle favole classiche \u00e8 sempre, nella vita reale, un inizio fatto di alti e bassi impegnativi e importanti. Temi duri, come la paura, la tristezza, l&#8217;essere emarginati, l&#8217;affermazione di se stessi, l&#8217;abbandono, persino la morte e la difficolt\u00e0 nell&#8217;affrontarla da molto vicino, oggi compaiono a pi\u00f9 riprese nei titoli per i pi\u00f9 piccoli. E intendo anche per davvero piccoli: <em>L&#8217;eco<\/em> di Alessandro Riccioni e David Pintor, ad esempio, \u00e8 uno struggente picture book in cui si parla con grande tenerezza della perdita della mamma. Sono queste le storie che vado a cercare con particolare passione quando entro in libreria, perch\u00e9 sono quelle in cui mi ritrovo: mi ci leggo dentro oggi, ormai adulto, e mi ci rivedo ieri bambino, perch\u00e9 quelli non sono schiaffi come talvolta si pensa, ma abbracci e condivisione e \u201clo so, va cos\u00ec\u201d. Servono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma quando penso all&#8217;archetipo dei libri in cui leggere storie lontane anni luce da quel che ci immagineremmo \u201cper bambini\u201d, penso all&#8217;autore che pi\u00f9 ho letto durante la mia infanzia e a una delle sue novelle pi\u00f9 scure: Gianni Rodari con <em>C&#8217;era due volte il Barone Lamberto<\/em>. Ho avuto la fortuna, a differenza di quasi tutto il resto della sua produzione, di leggerla da adulto: non so perch\u00e9 ma quel titolo che da un lato mi sembrava azzeccatissimo dall&#8217;altro mi lasciava perplesso. Temevo di trovarci dentro una di quelle storie \u201clontane\u201d, in cui i personaggi non somigliassero a me e non agissero come avrei voluto, in cui il mondo intorno non sarebbe stato il mio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Invece no. Questo malandato vecchietto novantatreenne (o novantaquattro? Persino Rodari si confonde tra le pagine!) che vive ricco come nessuno sull&#8217;Isola di San Giulio, nel mezzo del lago d&#8217;Orta, scopre insieme al suo fido maggiordomo Anselmo la formula dell&#8217;eterna giovinezza: far ripetere all&#8217;infinito il suo nome. Lamberto Lamberto Lamberto Lamberto Lamberto ripetono ossessivamente tutto il d\u00ec sei \u201cimpiegati\u201d, pagati profumatamente dal nobile banchiere. E mentre il barone ringiovanisce, il nipote Ottavio sceglie di porgergli una visita interessata per sopprimerlo e intascarne l&#8217;eredit\u00e0\u2026 proprio mentre un commando di ventiquattro banditi, anche loro tutti di nome Lamberto, assaltano l&#8217;isola e prendono tutti in ostaggio. Un sequestro in piena regola con elicotteri, polizia, armi spianate e il triste epilogo con la morte del Barone. O forse no? No, infatti: ma \u00e8 difficile parlare di lieto fine in senso stretto, perch\u00e9 i sei impiegati cambieranno le carte in tavola con uno strano \u201cregalo\u201d al Barone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono tantissime le cose che <em>C&#8217;era due volte il Barone Lamberto<\/em> contiene e che me lo hanno fatto amare, dal tipico linguaggio rodariano in cui molti di noi si sono pi\u00f9 volte persi, alla trama incalzante che nel 1978, quando la novella \u00e8 stata scritta, doveva essere anche piuttosto d&#8217;attualit\u00e0 in un periodo scuro della nostra Repubblica. Ma quello che pi\u00f9 mi ha lasciato senza fiato, quello che mi ha fatto riflettere di pi\u00f9, \u00e8 quello che manca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In tutto il libro, fatte salve un paio di \u201ccomparse\u201d, non ci sono bambini. Nessuno. Neanche un piccolo coprotagonista. Incredibile, vero? In realt\u00e0 sto bluffando: uno c&#8217;\u00e8, ed \u00e8 proprio alla fine del libro, ma non vi sveler\u00f2 di chi si tratta. Sappiate solo che \u00e8 il simbolo del grande riscatto per tutti i personaggi, e che abita un finale apertissimo e commovente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E in tutto il libro, e qui mi riallaccio al discorso sul \u201clieto fine\u201d delle fiabe classiche, manca un altro ingrediente importante: non c&#8217;\u00e8 l&#8217;amore. Davvero. O meglio, quello che ci immaginiamo: principe e principessa, o anche semplicemente marito e moglie o corteggiante e corteggiata. Nulla. O meglio: c&#8217;\u00e8 la signorina Delfina, piacente impiegata del gruppo dei sei Lamberto-ripetenti, che a pi\u00f9 riprese subisce avance improvvise degli altri abitanti dell&#8217;isola, persino dal Barone. Le rimanda tutte al mittente con solida sicurezza e motivazioni impeccabili, impersonificando cos\u00ec la realt\u00e0 dell&#8217;amore contro la sua rappresentazione \u201cmagica\u201d: \u201ce vissero felici e contenti\u201d non \u00e8 il grande sogno, essere se stessi lo \u00e8 molto di pi\u00f9. Leggetelo, ci troverete la vita vera.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si fa un gran parlare da anni, e negli ultimi tempi con toni anche decisamente&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.perfectbook.it\/readyourlife\/attraverso-lo-specchio\/ceraduevolteillietofine\">Leggi l&#039;articolo<span class=\"screen-reader-text\">#ceraduevolteillietofine<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":13,"featured_media":461,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"_uf_show_specific_survey":0,"_uf_disable_surveys":false,"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[250,252,254,253,64,255,251,256],"class_list":["post-460","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attraverso-lo-specchio","tag-ceraduevolteillietofine","tag-alessandro-riccioni","tag-cera-due-volte-il-barone-lamberto","tag-david-pintor","tag-gianni-rodari","tag-isola-di-san-giulio","tag-leco","tag-lago-dorta","excerpt","zoom","full-without-featured","even","excerpt-0"],"aioseo_notices":[],"views":1928,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.perfectbook.it\/readyourlife\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/460","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.perfectbook.it\/readyourlife\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.perfectbook.it\/readyourlife\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.perfectbook.it\/readyourlife\/wp-json\/wp\/v2\/users\/13"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.perfectbook.it\/readyourlife\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=460"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.perfectbook.it\/readyourlife\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/460\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":465,"href":"https:\/\/www.perfectbook.it\/readyourlife\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/460\/revisions\/465"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.perfectbook.it\/readyourlife\/wp-json\/wp\/v2\/media\/461"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.perfectbook.it\/readyourlife\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=460"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.perfectbook.it\/readyourlife\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=460"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.perfectbook.it\/readyourlife\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=460"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}