{"id":207,"date":"2016-04-14T10:00:28","date_gmt":"2016-04-14T08:00:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.perfectbook.it\/readyourlife\/?p=207"},"modified":"2016-04-14T09:16:36","modified_gmt":"2016-04-14T07:16:36","slug":"odisseadiunqualcosa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.perfectbook.it\/readyourlife\/attraverso-lo-specchio\/odisseadiunqualcosa","title":{"rendered":"#OdisseaDiUnQualcosa"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">A volte tutto il segreto di un\u2019opera sta nell\u2019incipit. A volte non occorre spingersi troppo in avanti nella navigazione per capire dove vuole arrivare lo scrittore. \u00c8 come quando si esce in regata: basta uscire dal porto per capire se il vento tira dalla parte giusta o se \u00e8 contrario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per esempio, nell\u2019incipit dell\u2019<em>Odissea<\/em> c\u2019\u00e8 un verso che sembra uscire dalla penna di uno scrittore del Novecento, per non dire postmoderno. Mi riferisco al v. 10 (\u00abAnche a noi di\u2019 qualcosa di queste avventure, o dea, figlia di Zeus\u00bb), dentro cui occupa una posizione strategica il pronome indefinito \u00abqualcosa\u00bb. Se uno afferra cosa indichi questo termine, non dico che si \u00e8 impossessato dell\u2019intero poema, per\u00f2 ha intuito i bulloni e le impalcature che lo tengono in piedi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pu\u00f2 un poema di migliaia di versi concentrarsi in un pronome indefinito? Forse s\u00ec. \u00abQualcosa\u00bb potrebbe rappresentare la chiave di lettura dell\u2019<em>Odissea<\/em>, probabilmente contiene le norme fondanti del poema, il suo DNA.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A mio avviso, si ammanta di due significati. Da un lato allude alla parzialit\u00e0 del racconto: Omero, insomma, non pretende che la figlia di Zeus, gli dica tutte le avventure, ma che gli suggerisca solo un \u201cqualcosa\u201d, che poi sar\u00e0 l\u2019oggetto del poema. La storia di Ulisse non \u00e8 completa. Di ci\u00f2 che si conosce a Omero (e attraverso Omero a noi lettori) arriver\u00e0 solo una parte, magari piccola, e questa piccola parte sar\u00e0 poi divulgata al lettore. \u00abQualcosa\u00bb, perci\u00f2, \u00e8 ci\u00f2 che \u00e8 sopravvissuto alla dimenticanza o che la dea, dall\u2019alto dei cieli, ha deciso di donare agli uomini. Dunque \u00e8 il condensato di un\u2019esperienza, il succo di un discorso pi\u00f9 lungo che parrebbe privilegio soltanto di chi vive nel mondo delle divinit\u00e0 e che, di fatto, \u00e8 vietato ai mortali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le sorprese non finiscono qui perch\u00e9, nel pronunciare il verbo dell\u2019incompletezza, Omero ci regala anche le coordinate strutturali del suo lavoro. Non solo riconosce la parzialit\u00e0 delle informazioni ricevute dalla dea, ma preannunciando anche una delle caratteristiche dell\u2019<em>Odissea<\/em>: la segmentazione (quindi la non compattezza) del plot narrativo. Riepiloghiamo il poema in sequenze, almeno nelle battute iniziali: 1) Telemaco si mette in mare dopo aver sentito che tutti gli eroi sono tornati tranne il padre; 2) Telemaco interroga gli altri eroi, ma non trova notizie convincenti; 3) Telemaco torna deluso a Itaca; 4) Telemaco viene a sapere della gesta del padre attraverso un cantastorie. Il resto scorre da s\u00e9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il pronome \u00abqualcosa\u00bb \u00e8 il frutto della frammentariet\u00e0 e del caos narrativo in cui Omero converte le informazioni che la dea gli passa. L\u2019<em>Odissea<\/em> \u00e8 un poema in cui l\u2019ordine logico-temporale \u00e8 scombinato, dove avviene il dramma della perdita dei padri (fatto anomalo in una civilt\u00e0 in cui per statuto sono i padri a impartire lezioni ai figli e, quindi, a impedire che si smarriscano o che \u201cerrino\u201d) e nello stesso tempo accade il miracolo dei figli che si mettono sulle piste dei padri, che diventano presto responsabili nei loro confronti e tentano il recupero di chi si \u00e8 perso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto il contrario di ci\u00f2 che avviene nel campo del <em>bildungsroman<\/em>, in cui il personaggio deve formarsi un\u2019identit\u00e0 adulta crescendo in mezzo ai padri e ai nonni. Solo che a perdersi, in questo mare immenso e antico, sono gli adulti, uno in particolare, troppo astuto rispetto alla media, che ha addirittura osato sfidare gli dei, sulle cui tracce, come un soccorritore in cerca di un naufrago, s\u2019incammina paradossalmente chi ha meno anni di lui.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A volte tutto il segreto di un\u2019opera sta nell\u2019incipit. 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