#LibriPerle

Ho cominciato questa estate da lettrice molto di corsa. Per mia fortuna, ricevo in dono molti libri, talvolta molto interessanti ma non sempre trovo il tempo di onorarli attraverso la lettura. Questo per me è un periodo in costante movimento: non solo un trasloco ma anche lavori che mi portano fuori dalla mia città e che mi impegnano tanto sono cose che interferiscono con un tipo di lettura e scrittura lenta (o per meglio dire, ben ritmata) e strutturata come mi piacerebbe.

Eppure, nel mezzo di questo cammino impervio alla ricerca di una stabilità a trecentosessanta gradi, ecco apparire i #LibriPerle. Sono libri “piccoli” perché leggeri, stanno nella borsa e non pesano che pochi grammi. E sono tondi e compiuti proprio come una perla rara, che ti riconnette con il senso delle parole scritte, con la magia (inutile arrabattarsi con altre parole, è una magia bella e buona) dei testi che trasformano la vita.

A me  toccato in sorte proprio La perla di John Steinbeck. Da anni stava in casa mia, nascosto e intonso. Le pagine ingiallite, un’edizione Bompiani che è costata Lire 10.000 chissà quanto tempo fa. Non avevo appunto tempo per scegliere con calma cosa leggere, così è come se il libro si fosse candidato da solo, ed è stato un incontro fortunato.

La perla è la storia poetica, feroce e incantevole di quanto la natura umana sia suscettibile ai cambiamenti e di quanto un colpo di fortuna possa trasformarsi in una condanna. Kino è un indio e di mestiere fa il pescatore. La sua vita scorre serena e tranquilla secondo i ritmi del suo villaggio di baracche con la moglie e il figlio. Un giorno il bimbo viene punto da uno scorpione e poco dopo Kino trova per puro caso una perla preziosissima che potrebbe non solo aiutarlo a salvare il figlio dal veleno assassino ma anche a rivoluzionare in meglio vita. L’esito però non sarà quello che si potrebbe immaginare, e in questo sta tutta la maestria del Premio Nobel Steinbeck, che forse i più conosceranno per altri capolavori come Uomini e topi o Pian della Tortilla.

Pubblicato per la prima volta nel 1947, questo romanzo breve è proprio la perla da mettersi in borsa quando tutto sembra remare contro la quiete che cercate per leggere, ecco che un gran bel libro è lì ad aspettarvi quando pensavate non fosse più possibile!

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