#libridipasqua

Ogni volta che parte la tiritera sul Natale snaturato, che la festività rispetto ai festeggiamenti, che le tradizioni religiose e la desolazione consumistica dei sentimenti e bla bla bla, ecco, io ogni volta mi chiedo cosa dovrebbe dire, il nostro ipotetico indignato, di Pasqua.

Un’ecatombe di animali giovani e giovanissimi, che giungono ancora imberbi sulle nostre tavole; lo spregio improvviso di ogni dieta; una quantità di soldi buttati in cioccolata contenente sorpresine e sorpresette di dubbio gusto; l’abbandono della famiglia – come dice il proverbio, Natale con i tuoi eccetera eccetera – e chi più ne ha più ne metta.

Forse bisognerebbe rendere giustizia ad ognuno di questi protagonisti della Pasqua, che ne dite? Un libro per ciascuno, magari, una storia in cui si prende la rivincita. Vediamo un po’.

Il coniglio, per cominciare, non può che essere Simone di Stephanie Blake: un piccolo eroe decisamente originale, che popola albi per piccolissimi piuttosto scorretti ed esilaranti che in Italia sono arrivati da Babalibri. Cominciate dal celeberrimo Caccapupù, in cui il piccolo coniglio non sa dire altre parole che il titolo del libro: “vuoi mangiare il minestrone, mio piccolo coniglio?” “Caccapupù!”, e via di questi dialoghi. Finirà mangiato da uno strano lupo, salvato dal papà dottore che lo estrarrà dalla pancia brontolando, e finalmente imparerà a parlare. A discapito del povero lupo, che da allora riuscirà a dire solamente… indovinate un po’?

Agnelli ne abbiamo? Luigi I, ad esempio, re delle pecore: un capolavoro di Olivier Tallec, autore anche della strepitosa serie di Lupo e Lupetto. In un gregge di pecore, un refolo di vento trasporta una corona blu fino alla testa di Luigi, trasformandolo automaticamente in Luigi I il re. E dopo mille provvedimenti strampalati, cacce al leone a dorso di (un’altra) pecora, lo stesso refolo si riprenderà la corona e Luigi tornerà il solito Luigi… Pubblicato da Lapis.

Se parliamo di uova, di sorprese e di famiglia, Francesca Pardi ha scritto il libro che fa per noi. Piccolo uovo è il ‘grande catalogo’ di situazioni diverse che si definiscono a buon titolo Famiglia: le scopre una alla volta l’ovoidale protagonista in attesa di venire al mondo, andando a parlare con pinguini, canguri, ippopotami e tanti altri animali. Due mamme, solo un papà, una mamma un papà e tanti piccoli diversi… sono tante le alternative che Piccolo uovo conosce, e l’unico parametro davvero importante – sarebbe abbastanza scontato da dirsi… – è quello della felicità: con le illustrazioni di Altan e pubblicato da Lo Stampatello (editore di cui vale la pena scoprire la storia: cercatela!), ha una storia travagliata per richieste di censura e messe all’indice. Varrebbe la pena leggerlo anche solo per sfregio a chi ne ha invocato il rogo in piazza, no?

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