#libridestate

Ed eccola qui, l’estate.

La stagione più attesa. Quella in cui dovremmo concentrare il divertimento, il riposo, i nuovi progetti, le nuove amicizie, le nuove letture. Quella in cui dovrebbe avvenire la rigenerazione, per cui ritorniamo a settembre nuovi, intatti, energici, entusiasti.

Siamo davvero sciocchi, noi umani contemporanei.

Basta scriverla nero su bianco, questa storia delle vacanze e dell’estate, per rendersi conto dell’assenza di fondamento, di questa affermazione, e del pericolo di investire tutto su un solo cavallo.

Ma la tentazione è irresistibile.

E quindi eccola qui, l’estate.

La stagione più corta, invece, anche perché la riempiamo così tanto che se anche durasse tutto l’anno non ci basterebbe.

Il mio iPad è già pieno di letture progettate: L’uomo senza qualità per il gruppo di lettura, libri da leggere per lavoro, libri di cui ho procrastinato la lettura per quando avrei avuto tempo, libri rimasti a metà, libri famosi, libri tentatori.

Decisamente troppe, come letture. Che mi daranno quindi la sicurezza di non annoiarmi mai (chissà perché, io non mi annoio mai ma ho sempre paura di annoiarmi). Che non si esauriranno nello spazio dell’estate, e meno male.

Visto che tutto continua anche dopo l’estate. E che leggere sul divano, la domenica o anche la sera, mentre fuori piove e comincia a far freddo, è una bellissima sensazione…

Buone letture estive dunque, e buone vacanze!

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