#levitedeglialtri

Mi piace, quando sono su un treno che attraversa la città, guardare nelle case che affacciano sulla ferrovia e che sono così alte da farsi notare.

Guardo i balconi, quelli curatissimi e pieni di fiori, quelli di servizio con i panni stesi, le scope, gli armadietti per i detersivi. Guardo le finestre, che quando d’estate sono aperte mostrano un po’ di arredamento, scorci di salotti, un angolo di cucina. Ogni tanto capita anche di vedere qualcuno, una donna che sistema un terrazzo, un uomo che guarda fuori, un bambino.

È facile pensare che, se si fosse scrittori, si saprebbe immaginare una vita, per ogni balcone, per ogni finestra.

C’era una pubblicità molto bella e molto sensata, tanto tempo fa, prima di internet, per le Yellow Pages. Diceva “if it’s out there, it’s in here”.

E secondo me, questo sono i libri.

Se c’è fuori, se la vita ce ne dà spunto, idea, suggerimento, allora la vita è anche nei libri.
Credo sia per questo che si può imparare un po’ di vita, dai libri.

E che niente ci resta così profondamente impresso come un libro che ci ha toccato il cuore.

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