#leggereinsieme

La lettura è un’attività solitaria per eccellenza… o per abitudine? Da piccoli si legge insieme. E la dimensione dell’ascolto, della voce modulata per dare corpo ai diversi personaggi, fa parte del nostro ricordo della lettura: che è l’esperienza della narrazione e dell’immaginazione.

Poi, un po’ per scelta un po’ per necessità, si comincia a leggere da soli. Si condividono a volte i libri di studio, e in effetti studiare insieme arricchisce e alleggerisce anche le materie e i temi che piacciono di meno. Ma le letture personali e di piacere le facciamo da soli.

Un giorno succede che dai paesi anglosassoni qualcuno finalmente importa i reading group. Lì non si legge insieme ma si parla insieme dei libri appena letti. E il sapere che il libro che si sta leggendo da soli lo sta leggendo qualcun altro, e che poi ci si confronterà su quello che ciascuno nel libro ha trovato, dà tutto un altro sapore e andamento alla lettura.

Sto partecipando in questo periodo a un reading group. Tendo a pensare che l’attenzione con cui leggo, lo sforzo di assorbire il massimo possibile, quello di trattenere il giudizio fino alla fine del libro, la tensione di cogliere l’effetto personale che la lettura produce, non ci sarebbero o non sarebbero così intensi se lo stesso libro lo leggessi da sola.

Se vi capita, entrate in un gruppo di lettura. E’ un’esperienza che, anche solo per la sua diversità, vi consiglio vivamente!

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