#DentroILibriCiStaTutto

Qualcuno crede al caso e alle coincidenze. Io mica tanto. Non sapevo bene cosa scrivere, nel mio primo articolo su Read Your Life. E’ un progetto che mi è caro, si sa che “there isn’t a second chance to make a first impression”, e insomma ero alla ricerca di un inizio.

Qualche giorno fa ho raccolto dei vecchi giornali che c’erano in ufficio e ho trovato un numero del New Yorker, un vecchio numero di agosto. Le copertine del New Yorker sono famose per le loro illustrazioni, e quella che mi è capitata sotto gli occhi cascava proprio a fagiolo.

Guardata da vicino, è una rappresentazione quasi letterale di quello che i libri sono per me.

Ci sono libri sui quali navigo leggera, che mi fanno venire in mente altri libri, e alimentano quel meraviglioso processo del più so e più voglio sapere che ha portato l’umanità a fare tanti progressi (deliberatamente non parlo dei regressi, che pure sono tanti, e di tutte le occasioni in cui il sapere è stato ignorato o occultato o perseguitato, insieme ai suoi detentori).

Ci sono libri dai quali emergono pesciolini guizzanti come idee luminose e fulminanti. Ci sono libri dentro i quali si affoga, perché sono troppo vicini, ci toccano così profondamente che ne abbiamo paura. Ci sono libri che ci portano fuori da noi stessi, finalmente distratti, dediti a seguire le vite di altri, quando magari la nostra, di vita, ci pare insopportabile.

Quando sento dire che nei libri c’è la vita, io sono d’accordo per esperienza.

Il che significa che ci sono anche libri brutti, insignificanti, antipatici. Libri che hai preso in mano nel momento sbagliato, per cui conviene che li pianti lì, e puoi star sicuro che quando arriva il momento giusto loro sono lì pronti, ti avevano aspettato, pazienti e  fiduciosi. Libri che ti deludono, il più delle volte perché ti eri fatto delle aspettative, che erano roba tua e non certo del libro. Libri che ti sorprendono, che non gli avresti dato una lira e invece toh, guarda che bello. Libri che non decollano, che richiedono tutta la tua pazienza, e solo se perseveri poi ti ricompensano con generosità, come se tu fossi un sovrano in visita ad un paese straniero.

Ne ho letti davvero parecchi, di libri, nella mia vita. Ciononostante, entrare in libreria è sempre una cosa che fa muovere le mie farfalline nello stomaco. Non mi succede in nessun altro negozio. Di certo non nei negozi di moda, che pure è un’altra mia grande passione.

E penso sia proprio perché in un libro non sai mai quello che trovi, ma sei sicuro che qualcosa troverai.

2 commenti

  1. Clara
    4 dicembre 2015
    Rispondi

    Amo i libri, credo che vi seguiro’

    • PerfectBook
      5 dicembre 2015
      Rispondi

      Ciao Clara, grazie mille! Siamo molto contenti di averti con noi! =)

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