#consiglipergliacquisti

E’ Natale e tutti cercano i consigli per i regali, in particolare per i libri. Io leggo troppo, troppo per lavoro, e ho pochissima memoria. Però mi è successa una cosa che vi voglio raccontare, qualche giorno fa.

La canzone che ha lanciato Sinead O’Connor ormai penso più di 20 anni fa, l’irlandese ribelle che portava la testa rasata, si intitolava Nothing compares to you. Non so per quali attraversamenti di pensieri e di neuroni questa frase sia arrivata alla mia coscienza, ma ci è arrivata mentre stavo leggendo un libro.

Un libro particolarmente bello. Un libro di quelli che so che mi ricorderò a lungo. Un libro che ho consigliato agli amici più cari, quelli che, anche a Natale, si aspettano che io gli suggerisca qualcosa di diverso. Qualcosa che da soli non troverebbero. E’ una bella responsabilità. Ma me la prendo volentieri.

Perché un bel libro, un grande libro, un libro speciale è qualcosa che non regge confronti. O meglio quello che si vive leggendo un bel libro, un grande libro, un libro speciale è qualcosa che non regge confronti. E’ quasi indescrivibile, da tanto è ricco e complesso. E contiene per me anche la scoperta.

Non sono rimasta mai affascinata dal ritrovare i miei pensieri nei libri che leggevo. Sì, c’è un’effimera soddisfazione, la vanità accarezzata, ma sono affascinata quando trovo quello che non so ma vorrei sapere. Quando sento che il mio processo di conoscenza, la cui infinitezza mi rassicura e non mi turba, può fare un altro balzo in avanti.

E’ vero, non succede solo con i libri. Ma il modo in cui succede con i libri non ha confronti!

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