#AspettandoUnaCartolina

Vendono ancora le cartoline, ma pochi le comprano: “Sono per lo più gli stranieri a spedirle oggi”, ha esclamato una signora in prendisole seduta dietro il bancone di un negozietto di souvenirs quando ci ha visti girare attorno a un espositore. Alcune raffigurano monumenti e opere d’arte del luogo, altre il panorama o tanti piccoli scorci chiusi dentro riquadri bordati e molte riportano scritte di saluto accanto a disegni fumettosi. Quando avevo tra i tredici e sedici anni ne scrivevo tantissime ogni estate, mai due uguali cercando di personalizzare la dedica e lasciando anche qualche smile; ricordo che c’era addirittura una sorta di “catena” per cui se ne potevano ricevere da ragazzi che non si conoscevano (lo ammetto, le conservo tutte come fosse una collezione). Il digitale ha cambiato le cose (qui, per par condicio, potremmo aprire una parentesi sull’emozione di ricevere in tempo reale una mail o un messaggio… non possiamo non citare il film “C’è posta per te” e il libro Le ho mai raccontato del vento del Nord che se non avete letto dovete assolutamente recuperare). Comunque, rispetto alle tante foto che si condividono sui social (molte davvero belle), le cartoline sembrano preservare un aspetto più concreto e personale sebbene un po’ vintage, già solo per il fatto di rivelare la scrittura del mittente.

Il fascino della scrittura e l’arte della corrispondenza mi richiamano alla mente alcuni romanzi epistolari e raccolte in cui le lettere (difficile parlare di cartoline in letteratura) raccontano viaggi e incontri, luoghi e idee, da I dolori del giovane Werther di Goethe a Lettere contro la guerra di Tiziano Terzani. Bello allora che esista il Festival delle Lettere che permette di cimentarsi con la forma epistolare.

Caro lettore,
speriamo che queste poche righe ti abbiano suggerito semplici riflessioni capaci di ravvivare un po’ di curiosità e ricordi che sonnecchiavano nella memoria in attesa di essere rispolverati e dare colore all’oggi in modo nuovo. Male che vada, ci auguriamo di averti fatto evadere per qualche minuto dalla quotidianità. Non sappiamo come e dove tu trascorrerai le vacanze, noi cercheremo di allargare l’orizzonte e viaggiare in compagnia di molti libri che possono diventare buoni amici: te li racconteremo, a parole e immagini insieme agli angoli di mondo (vicino o lontano, questo è relativo) che visiteremo.
Buona estate a te e a chi ami!
Con simpatia,
PerfectBook

p.s: ricordati di scegliere le tue letture ascoltando le emozioni!

Per onor di cronaca, aggiungo che alla fine in quel negozietto del centro Italia abbiamo comprato cinque cartoline e ora attendiamo di sapere quando il postino le consegnerà (ecco un altro elemento di sorpresa). E chissà se anche quest’anno qualcuna giungerà a noi…

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